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Il comune di Mezzago è socio del CEM Ambiente, società di gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della quale fanno parte la Provincia di Milano e 59 Comuni dell’Est Milanese per un bacino di circa 535.000 abitanti, e proprio in collaborazione con il consorzio ha introdotto la raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta" dal 1998.


 

Il risultato complessivo della raccolta differenziata nel comune di Mezzago così come nei 59 Comuni di CEM Ambiente s.p.a. è in costante aumento nel corso degli anni e raggiunge livelli di eccellenza a carattere nazionale. Tutti gli obiettivi fissati dal Decreto “Ronchi” sono stati superati anni fa e si è molto vicini agli obiettivi indicati dal Decreto Legislativo 152/2005 per il 31 dicembre 2012, il 65%.
E’ altrettanto importante che il risultato totale non sia la risultante di percentuali molto alte in certi Comuni e basse in altri ma che derivi da uno sforzo comune: nel 2002 tutti i Comuni del CEM hanno superato la percentuale del 50%; e nel 2005 47 Comuni su 48 sono stati premiati da Legambiente come “Comuni Ricicloni”. Il comune di Mezzago ha ricevuto anche quest'anno il premio come Comune Riciclone.

E' importante sottolineare però che la raccolta differenziata  non avviene semplicemente imponendone ai cittadini l'esecuzione.

E’ un processo complesso che, per giungere a buoni risultati, richiede che esistano alcuni presupposti:
1 - Il progetto, 2 La volontà; 3 un efficiente sistema di raccolta e di smaltimento

Un lungo elenco di decisioni, di azioni e di strutture necessarie affinché il “progetto” possa prendere forma, crescere e di mantenersi nel tempo.
I possibili “progetti” di Raccolta Differenziata sono molti; abbiamo scelto la “raccolta differenziata spinta”, il modello che è stato adottato dai 48 Comuni soci di CEM Ambiente e che, secondo la nostra esperienza, consente di raggiungere i migliori risultati quantitativi e qualitativi.

Si dice “spinta” poiché, come primo passo, si decide di separare il cosiddetto “umido” -- l’organico e il verde -- dal resto dei rifiuti. Poi perché si fa una selezione di moltissime altre tipologie di rifiuti:

1 Rifiuti organici. gli scarti di cucina e gli sfalci e le potature di parchi e giardini pubblici e privati.
2 Imballaggi. Sono oltre 1/3 del peso e circa la metà del volume dei rifiuti. Sono l’alluminio, l’acciaio, la carta, il legno, la plastica, il vetro, il tetrapak.
3 Rifiuti pericolosi. Sono in genere in quantità ridotte di molte tipologie di rifiuti nocivi: le pile e le batterie dell’auto, i farmaci scaduti, gli oli minerali e via dicendo.
4 I beni durevoli e i telefonini. Sono i computer e le unità periferiche, i frigoriferi e gli altri elettrodomestici. Spesso contengono minerali e gas pericolosi. Devono quindi essere smaltiti seguendo procedure che minimizzino gli impatti ambientali negativi. La quantità di telefonini sta aumentando esponenzialmente; il loro smaltimento sta provocando gravi problemi.

In pratica rimangono fuori dalla raccolta differenziata soltanto:
1 Il “secco da raccolta differenziata”. Quanto rimane dei rifiuti prodotti in casa o in ufficio che per qualità o per eccessiva impurezza, non possono essere depositati nei contenitori --- sacchetti, cassonetti --- della specifica tipologia.
2 Il “Rifiuto Solido Urbano indifferenziato”. Quelli che si raccolgono nei cestini stradali o nei sacchi abbandonati su superfici pubbliche.
Sono inviati ad un impianto di vagliatura. La frazione secca sarà conferita alla discarica o al termovalorizzatore. La frazione “umida” andrà, a seconda della qualità del rifiuto, all’impianto di compostaggio oppure all’impianto di stabilizzazione.
3 I rifiuti raccolti dalla “macchina spazzatrice”. La maggior parte è sabbia, ghiaia di piccole dimensioni e terra; sono anche presenti, tra l’altro, tutte le sostanze che sono rilasciate dagli autoveicoli: olio minerale, polveri, residui incombusti di carburante, particelle di pneumatici. Sarà conferito ad una speciale discarica.
4 I rifiuti “ingombranti”. Rifiuti di vario genere non riutilizzabili: rotti, deteriorati o troppo voluminosi; oppure non recuperabili: i plurimateriali. Sono inviati ad un impianto di separazione che ha il compito di prelevare quanto possa essere riciclato. La restante parte sarà poi triturata ed infine conferita ad un termovalorizzatore o ad una discarica.

 

Mezzago, maggio 2007