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Il 2015 sarà l'anno di consolidamento del progetto ECUOSACCO. Avviata ad inizio 2014, la sperimentazione si poneva l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuto secco indifferenziato e introdurre il concetto di tariffazione puntuale fondato sul principio del “chi produce meno rifiuti, meno paga”. Il progetto riguarda la raccolta della frazione secca indifferenziata: ad inizio anno viene fornita una dotazione standard di ECUOsacchi, stimata in base al fabbisogno familiare, sulla quale viene determinata la tariffa TARI. Successivamente solo l’utente che necessità di una eventuale fornitura aggiuntiva dovrà "acquistare" ulteriori ECUOsacchi e pagherà una quota a copertura di tutti i costi del servizio di raccolta e smaltimento connesso alla maggiore produzione di rifiuto. E' proprio questa una delle caratteristiche specifiche del nuovo sistema, la leva per stimolare tutti noi a differenziare di più e meglio, e lo strumento base di un sistema di tariffazione più equo.

A distanza di un anno dall'avvio della sperimentazione, i risultati ottenuti sono molto positivi, migliori delle pur ambiziose aspettative iniziali. Il nuovo sistema ha permesso di ridurre di oltre il 43% la frazione secca residua, a vantaggio delle frazioni che vengono inviate al riciclaggio: la raccolta del multipack è aumentata del 37%, quella della carta del 24%, l’umido del 9.5%Obiettivo centrato dunque. Sempre meno rifiuti vanno a finire nell'inceneritore e contemporaneamente sempre più materiali, correttamente differenziati, vengono avviati ai processi di recupero e riciclaggio per essere poi nuovamente inseriti nel ciclo produttivo, con evidenti benefici ambientali ed economici.

A questo si aggiunge una riduzione di costi significativa (circa 8%) che consente, già da quest’anno, di ridurre la spesa a carico dei cittadini, che riceveranno una bolletta più leggera rispetto all’anno scorso.

Le temute criticità, inevitabili e fisiologiche per un’azione complessa di questo tipo, sono state molto contenute e affrontate con qualche correzione e integrazione delle procedure iniziali. L’introduzione di un nuovo tipo di sacco, più piccolo e versatile, cosi come l’attivazione della figura del tecnico ispettivo per monitorare più attentamente le situazioni più complicate, hanno permesso di contenere i disagi e rimodulare il sistema sulla base delle effettive necessità. I temuti comportamenti scorretti, l’abbandono di rifiuti o l’uso improprio dei cestini pubblici sono stati contenuti. Insomma i mezzaghesi, e i cittadini degli altri comuni coinvolti nella sperimentazione, hanno risposto molto positivamente, dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, grande senso civico e una forte volontà di contribuire al cambiamento in modo concreto ed efficace.

Il sistema però, per quanto efficiente, può – e deve - essere sempre migliorato. Nel corso del prossimo anno verranno introdotti alcuni correttivi che permetteranno di risolvere altre criticità emerse durante la sperimentazione. Ci sarà una ulteriore revisione della dotazione iniziale di sacchetti e delle integrazioni previste per determinate utenze (per i pannoloni ad esempio), nuove modalità per il conferimento di particolari frazioni da parte delle utenze non domestiche e una nuova campagna di comunicazione multilingue. La novità più importante riguarderà l’attivazione di un sistema di tracciabilità dei conferimenti. Ogni singolo “EcuoSacco” sarà identificato da un codice che lo assocerà in modo univoco all'utenza, abbinamento che verrà fatto in fase di consegna dei nuovi sacchi; in questo modo il gestore sarà in grado di sapere a chi “appartiene” ogni singolo sacco, per una gestione più efficace delle eventuali irregolarità di conferimento. Cosa ancora più importante, la tracciabilità del sacco rappresenta un ulteriore passo verso l’attuazione della “tariffazione puntuale” ovvero la possibilità di definire la tariffa in base a quanti rifiuti vengono effettivamente conferiti.

La decisione di CEM Ambiente di estendere da prossimo anno il sistema anche ad altri comuni, per coinvolgere in totale oltre 60000 abitanti, ci conforta rispetto alla scelta fatta a suo tempo di aderire alla sperimentazione; grazie all'impegno di tutti, i benefici introdotti dal questo nuovo sistema di gestione dei rifiuti, verranno estesi ad un territorio sempre più ampio.

Abbiamo da subito creduto nella bontà del progetto e contribuito al suo perfezionamento, condividendone obiettivi e le finalità, supportati dall’esperienza di CEM Ambiente, dalla preparazione dei suoi tecnici e dei suoi amministratori. Sapevamo di chiedere un ulteriore sforzo ai cittadini in tempi non facili nei quali - troppo spesso - progettualità, visione strategica, capacità di analisi e programmazione, cedono il passo ad approcci demagogici e di corto respiro. Sapevamo delle criticità e abbiamo messo in conto polemiche e critiche. Abbiamo deciso di fare comunque la cosa più giusta e utile anche se più difficile; la comunità ci ha seguito e questi risultati sono un bel premio per tutti.