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La scuola dell'infanzia in bioedilizia. Una iniziativa forte ed esemplare tesa a diffondere la cultura della sostenibilità, della pianificazione partecipata e della difesa del territorio. Progettatta interamente dall'ufficio tecnico comunale e realizzata con soluzioni tecniche innovative e sostenibili, utilizzando materiali naturali, in grado di garantire confort abitativo e risparmio energetico, ha contemperato esigenze di carattere formale, architettonico e tecnologico con orientamenti educativi e pedagogici.

 

Mezzago è un comune di circa 4.000 abitanti in Provincia di Milano che, per la sua collocazione nell’hinterland milanese, si deve continuamente misurare e confrontare con i temi dello sviluppo urbanistico ed edilizio, dell’invadenza infrastrutturale e del perenne conflitto tra città e campagna.

Una piccola Amministrazione, capace però di forti iniziative e di esperienze esemplari tutte tese a diffondere la cultura della sostenibilità, della pianificazione partecipata e della difesa del territorio.

Un Comune che ha sviluppato un ambizioso progetto per la costruzione di un “ quartiere ad alta sostenibilità ambientale “ e che ha dimostrato di saper progettare e realizzare in proprio una “ scuola dell'infanzia e l’ampliamento della scuola elementare con tecniche di bioedilizia “, così come ampiamente descritte con il progetto SB100.

L’ufficio tecnico comunale ha quindi proposto nel 2002 un progetto-pilota per la realizzazione di una scuola d’infanzia, ispirato ai seguenti criteri essenziali:

  • la selezione di tecniche costruttive che garantiscano un clima interno salubre per gli alunni
  • il miglior rapporto con il clima locale e l’orientamento dell’edificio per una progettazione bioclimatica
  • il risparmio energetico attraverso l’ottimizzazione degli impianti di produzione del calore, dei sistemi di coibentazione dell’edificio, dell' illuminazione e della climatizzazione naturale
  • la provenienza e l’utilizzo di materiali rinnovabili e naturali, l’assoluta atossicità, la semplicità di posa, la lunga durata e la ridotta manutenzione
  • l’introduzione di sistemi trasparenti di controllo quali la certificazione dei materiali utilizzati e un manuale per un uso corretto dell’edificio

Il progetto ha contemperato esigenze di carattere formale, architettonico e tecnologico con orientamenti educativi e pedagogici. E’ stato condiviso con il personale docente, al fine di favorire gli aspetti sensoriali ed emozionali dei bambini. Il bimbo, ogni mattina, deve passare dalla vita degli adulti, frenetica e assordante, a quella fantastica della sua scuola attraverso una porta rigidamente collocata, come un limite, in una galleria tutta da percorrere, verso gli amici. Il bimbo deve correre sulla ghiaia e sentire il rumore dei propri passi, toccare con le mani la sabbia, udire il suono del vento che muove le campane tubolari, giungere davanti all’ingresso e doversi misurare nell’attraversamento di un ponte, pericolosamente vicino all’acqua, che scorre e gorgoglia. Entrare ed essere affascinato dal grande gomitolo di luci appeso nell’atrio ed intanto assaporare il buon odore resinoso del legno che lo accoglie, lo riscalda e che gli rimarrà nelle narici e nella memoria per lungo tempo. Ogni mattino il bimbo deve condividere con gli altri e con le insegnanti queste emozioni, deve gioire dei colori naturali e luminosi degli arredi, muoversi in questi spazi evocativi e facilmente riconoscibili ed imparare la posizione relativa delle cose.

 


 

 

Le caratteristiche e le prestazioni principali dell’edificio sono le seguenti:

  • · struttura portante in lamellare di abete
  • · copertura in lamellare curvato ventilata e rivestita in alluminio
  • · coibentazioni interne ed esterne con pannelli in fibra di legno e cellulosa
  • · facciate esterne ventilate e traspiranti con rivestimento in listelli di larice naturale
  • · pavimentazioni in tavole di legno trattate con oli naturali
  • · riscaldamento con caldaietta a gas metano da 24.000 Kcal/h. integrata da pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • · serramenti in legno massiccio e vetrocamera del tipo stratificato basso emissivo Eko
  • · tutti i legni trattati con sali di boro ed impregnanti naturali a base di olio
  • · pitturazioni con vernici ecologiche
  • · ombreggiamento della facciata sud con frangisole fisso in larice e acciaio
  • · vasche d’acqua per le attività ludiche, la raccolta delle acque meteoriche e il raffrescamento della facciata sud.

Anche i costi di gestione e manutenzione del fabbricato, sono stati particolarmente ridotti, favorendo vantaggi economici per l’Amministrazione.

Oggi, il secondo lotto della scuola d’infanzia di Mezzago, ha potuto migliorare il contenimento dei consumi energetici con l’utilizzo di tecnologie solari integrative dell’impianto di riscaldamento ed il contenimento dei consumi di acqua con l’utilizzo di sistemi di recupero e valorizzazione delle acque meteoriche e di scarico.


Sugli stessi principi si fonda il progetto e la realizzazione del nuovo lotto della scuola elementare.

 

 


 

L’edificio in ampliamento ha le seguenti caratteristiche principali:

  • vespai aerati e isolati con solaio in cls
  • struttura portante in cls armato
  • solai orizzontali in  legno lamellare
  • copertura  con struttura in legno lamellare e cassoni in legno ventilato
  • impermeabilizzazione in lamiera grecata di alluminio
  • facciate esterne ventilate con rivestimento in listelli di Thermowood
  • pareti interne con struttura in legno e doppio rivestimento in fibra di gesso
  • coibentazioni interne ed esterne con pannelli di cellulosa di provenienza certificata
  • pavimentazioni prevalentemente in tavole di legno trattate con oli naturali
  • serramenti in lamellare con due strati abete e uno strato in Thermowood posto all’esterno
  • vetrocamera del tipo stratificato e basso emissivo Eko
  • riscaldamento radiante a pavimento
  • pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria
  • pitturazioni con vernici ecologiche
  • ombreggiamento della facciata sud con frangisole


In particolare la progettazione dell’edificio dovrà realizzare i seguenti obbiettivi:

1. Comfort termico e igrotermico.
Nell’ampliamento dell'edificio l’orientamento sarà, per quanto possibile, secondo l'asse eliotermico o, comunque, secondo i seguenti principi:

  • Massima riduzione del soleggiamento estivo
  • Utilizzo energetico del soleggiamento invernale

Si dovranno adottare soluzioni impiantistiche che permettano di mantenere la temperatura dell'aria entro i limiti di comfort nel periodo invernale in modo da evitare gli sprechi nei consumi energetici.
Si ritengono soluzioni avanzate l'impiego di sistemi di controllo tramite sensori di temperatura integrati tipici delle applicazioni di domotica.
Per il periodo estivo, si doteranno gli spazi con permanenza di persone di meccanismi adeguati alla regolazione dell'illuminazione solare esterna mediante sistemi regolabili o fissi e l'uso del verde.

2. Comfort acustico.
Una volta verificata la localizzazione delle sorgenti di rumore presenti negli spazi esterni, le soluzioni progettuali e tecnologiche attuabili possono essere le seguenti:

  • rispetto all'orientamento e posizionamento dei corpi di fabbrica: occorre, nei limiti del possibile, situare l'edificio alla massima distanza dalla sorgente di rumore e sfruttare l'effetto schermante di ostacoli naturali o artificiali (rilievi del terreno, fasce di vegetazione, altri edifici, ecc.);
  • utilizzare le aree perimetrali del sito come protezione dall'inquinamento; ad esempio, creando rimodellamenti morfologici del costruito, a ridosso delle aree critiche;
  • utilizzare barriere artificiali, con analoghe funzioni di schermatura.

3. Comfort visivo.

Ottimizzazione dello sfruttamento della luce naturale ai fini del risparmio energetico e del comfort visivo, favorendo la penetrazione della radiazione solare diretta nel periodo invernale negli ambienti ad utilizzo diurno, evitando che possa diventare causa di surriscaldamento nel periodo estivo.

Garantire all'utenza una buona illuminazione artificiale negli ambienti interni , in termini di qualità e quantità.

 

4. Qualità dell'aria indoor.

Garantire una qualità dell'aria interna accettabile attraverso l'aerazione naturale degli ambienti, che sfrutti le condizioni ambientali esterne e le caratteristiche distributive degli spazi, senza gravare sui consumi energetici per la climatizzazione e, quando non ottenibile, eventualmente ricorrere all'utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica.

 

5. Qualità d'uso.

Contenimento e controllo dei consumi dell'edificio al fine di garantire un'efficiente pianificazione di interventi migliorativi e la riduzione dei consumi stessi.

L'edificio ed i relativi impianti devono essere concepiti e realizzati in modo che il consumo di energia durante l'utilizzazione dell'opera sia ottimizzato in relazione alle condizioni di benessere per gli occupanti e al risparmio energetico

Il fabbisogno energetico dovrà essere soddisfatto preferibilmente mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili ed alternative, salvo impedimenti tecnico – economici

I risultati del nuovo edificio, quindi, consolidano e migliorano quelli già ampiamente positivi del primo lotto: ma, ciò che interessa è, che la realizzazione della scuola d’infanzia di Mezzago sia stata la dimostrazione pratica di una strategia tesa a valorizzare e a promuovere tra le istituzioni e i cittadini nuove competenze, nuove tecnologie e nuovi materiali.

 

Ed infine, la speranza di aver colto, assieme agli aspetti ecologici e didattici, anche gli aspetti formali e di ricerca progettuale, consapevoli della stretta relazione tra l’uomo e l’ambiente esterno, per una nuova qualità ambientale e spaziale degli edifici

 


 

Al seguente link un estratto del servizio di Report RAI  del 03.03.2011 nel quale si parla dell'esperienza della scuola dell'infanzia in bioedilizia di Mezzago