L’edificio in ampliamento ha le seguenti caratteristiche principali:

  • vespai aerati e isolati con solaio in cls
  • struttura portante in cls armato
  • solai orizzontali in  legno lamellare
  • copertura  con struttura in legno lamellare e cassoni in legno ventilato
  • impermeabilizzazione in lamiera grecata di alluminio
  • facciate esterne ventilate con rivestimento in listelli di Thermowood
  • pareti interne con struttura in legno e doppio rivestimento in fibra di gesso
  • coibentazioni interne ed esterne con pannelli di cellulosa di provenienza certificata
  • pavimentazioni prevalentemente in tavole di legno trattate con oli naturali
  • serramenti in lamellare con due strati abete e uno strato in Thermowood posto all’esterno
  • vetrocamera del tipo stratificato e basso emissivo Eko
  • riscaldamento radiante a pavimento
  • pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria
  • pitturazioni con vernici ecologiche
  • ombreggiamento della facciata sud con frangisole


In particolare la progettazione dell’edificio dovrà realizzare i seguenti obbiettivi:

1. Comfort termico e igrotermico.
Nell’ampliamento dell'edificio l’orientamento sarà, per quanto possibile, secondo l'asse eliotermico o, comunque, secondo i seguenti principi:

  • Massima riduzione del soleggiamento estivo
  • Utilizzo energetico del soleggiamento invernale

Si dovranno adottare soluzioni impiantistiche che permettano di mantenere la temperatura dell'aria entro i limiti di comfort nel periodo invernale in modo da evitare gli sprechi nei consumi energetici.
Si ritengono soluzioni avanzate l'impiego di sistemi di controllo tramite sensori di temperatura integrati tipici delle applicazioni di domotica.
Per il periodo estivo, si doteranno gli spazi con permanenza di persone di meccanismi adeguati alla regolazione dell'illuminazione solare esterna mediante sistemi regolabili o fissi e l'uso del verde.

2. Comfort acustico.
Una volta verificata la localizzazione delle sorgenti di rumore presenti negli spazi esterni, le soluzioni progettuali e tecnologiche attuabili possono essere le seguenti:

  • rispetto all'orientamento e posizionamento dei corpi di fabbrica: occorre, nei limiti del possibile, situare l'edificio alla massima distanza dalla sorgente di rumore e sfruttare l'effetto schermante di ostacoli naturali o artificiali (rilievi del terreno, fasce di vegetazione, altri edifici, ecc.);
  • utilizzare le aree perimetrali del sito come protezione dall'inquinamento; ad esempio, creando rimodellamenti morfologici del costruito, a ridosso delle aree critiche;
  • utilizzare barriere artificiali, con analoghe funzioni di schermatura.

3. Comfort visivo.

Ottimizzazione dello sfruttamento della luce naturale ai fini del risparmio energetico e del comfort visivo, favorendo la penetrazione della radiazione solare diretta nel periodo invernale negli ambienti ad utilizzo diurno, evitando che possa diventare causa di surriscaldamento nel periodo estivo.

Garantire all'utenza una buona illuminazione artificiale negli ambienti interni , in termini di qualità e quantità.

 

4. Qualità dell'aria indoor.

Garantire una qualità dell'aria interna accettabile attraverso l'aerazione naturale degli ambienti, che sfrutti le condizioni ambientali esterne e le caratteristiche distributive degli spazi, senza gravare sui consumi energetici per la climatizzazione e, quando non ottenibile, eventualmente ricorrere all'utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica.

 

5. Qualità d'uso.

Contenimento e controllo dei consumi dell'edificio al fine di garantire un'efficiente pianificazione di interventi migliorativi e la riduzione dei consumi stessi.

L'edificio ed i relativi impianti devono essere concepiti e realizzati in modo che il consumo di energia durante l'utilizzazione dell'opera sia ottimizzato in relazione alle condizioni di benessere per gli occupanti e al risparmio energetico

Il fabbisogno energetico dovrà essere soddisfatto preferibilmente mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili ed alternative, salvo impedimenti tecnico – economici

I risultati del nuovo edificio, quindi, consolidano e migliorano quelli già ampiamente positivi del primo lotto: ma, ciò che interessa è, che la realizzazione della scuola d’infanzia di Mezzago sia stata la dimostrazione pratica di una strategia tesa a valorizzare e a promuovere tra le istituzioni e i cittadini nuove competenze, nuove tecnologie e nuovi materiali.

 

Ed infine, la speranza di aver colto, assieme agli aspetti ecologici e didattici, anche gli aspetti formali e di ricerca progettuale, consapevoli della stretta relazione tra l’uomo e l’ambiente esterno, per una nuova qualità ambientale e spaziale degli edifici