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1) Non è vero che una pianta ornamentale deve essere potata se messa al posto giusto una pianta non richiede interventi se non in casi molto particolari. Non è vero che una pianta più si pota e più si rinforza l’emissione di molti rami vigorosi non e segno di salute ma sintomo di una enorme fame di energia (la pianta “mangia" con la fotosintesi).

2) Dovendo contenere una pianta messa al posto sbagliato, meglio fare molti tagli piccoli che pochi grandi (capitozzi): infatti così la pianta potrà reagire meglio alle ferite.

3) I tagli devono essere netti sono da evitarsi assolutamente le slabbrature della corteccia.

4) E’ bene evitare di lasciare moncherini di ramo: è meglio lasciare degli apici che
consentano alla pianta una più rapida ripresa.

5) Dovendo eliminare un ramo, non tagliare a filo tronco, ma rispettare il collare (ingrossamento posto all’inserzione tra tronco e ramo). Proprio lì, infatti la pianta concentra le proprie difese naturali.

6) Su di una pianta giovane, e bene eliminare, in fase di potatura di formazione, le “forcelle", che in futuro potrebbero divenire punti di debolezza strutturale per la pianta.

7) La pianta può essere potata sia a fine inverno (febbraio) che in estate (potatura verde). Bisogna evitare di potare le piante quando buttano le nuove foglie (le si sottopone ad un inutile stress energetico) ed in ottobre, quando l'ambiente e ricco delle spore dei funghi, che potrebbero meglio infettare le ferite.

8) Non e spalmando un mastice che si rimedia al danno inferto con un capitozzo maldestro cosi come non si rimedia all'amputazione di un braccio con un cerotto.

9) Ricordarsi che la potatura migliore è quella che non si vede, e che un giardiniere ci mette più tempo e professionalità potando in questo modo che non capitozzando una
pianta.

10) Per interventi su piante di una certa dimensione non affidarsi al primo venuto, ma assicurarsi di avere a che fare con un giardiniere professionista ed aggiornato.