Ambiente, Territorio e Sostenibilità

L’ALTERNATIVA AL CONSUMO DI SUOLO

PROPOSTE AGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI E AI CITTADINI PER GOVERNARE IL TERRITORIO SENZA CONSUMARE ALTRO SUOLO E ULTERIORE VERDE.

mercoledì 9 giugno 2010 - C.na Sofia, 1 - strada comunale per Basiano - CAVENAGO DI BRIANZA (MB)

 

Allegati:
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L'acqua è uguale per tutti
Il Comune di Mezzago  riconosce l’Acqua come “Bene Comune”  e il Servizio Idrico Integrato come “servizio privo di rilevanza economica”.
Il decreto legge Ronchi “salva-infrazioni comunitarie”, con le contrastate norme sulla privatizzazione dell’acqua, è legge. La Camera ha approvato la conversione con 302 voti a favore e 263 contrari lo scorso giovedi, 19 novembre. Unico paese in Europa, l’Italia si è avviata verso la privatizzazione dell’acqua
La sua conversione in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita. Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale. Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
 
Il Consiglio Comunale nella seduta del 30 novembre ha deliberato un testo per dichiarare l'acqua un bene comune, essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente; diritto  inviolabile, universale, inalienabile ed  indivisibile dell’uomo, dichiarando inoltre il Servizio Idrico Integrato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto essenziale per garantire l’accesso all’acqua e pari dignità umana a tutti i cittadini.
 
Il testo della delibera "tipo" è scaricabile e consultabile al sito:
Perfetta potaura

1) Non è vero che una pianta ornamentale deve essere potata se messa al posto giusto una pianta non richiede interventi se non in casi molto particolari. Non è vero che una pianta più si pota e più si rinforza l’emissione di molti rami vigorosi non e segno di salute ma sintomo di una enorme fame di energia (la pianta “mangia" con la fotosintesi).

2) Dovendo contenere una pianta messa al posto sbagliato, meglio fare molti tagli piccoli che pochi grandi (capitozzi): infatti così la pianta potrà reagire meglio alle ferite.

3) I tagli devono essere netti sono da evitarsi assolutamente le slabbrature della corteccia.

4) E’ bene evitare di lasciare moncherini di ramo: è meglio lasciare degli apici che
consentano alla pianta una più rapida ripresa.

5) Dovendo eliminare un ramo, non tagliare a filo tronco, ma rispettare il collare (ingrossamento posto all’inserzione tra tronco e ramo). Proprio lì, infatti la pianta concentra le proprie difese naturali.

6) Su di una pianta giovane, e bene eliminare, in fase di potatura di formazione, le “forcelle", che in futuro potrebbero divenire punti di debolezza strutturale per la pianta.

7) La pianta può essere potata sia a fine inverno (febbraio) che in estate (potatura verde). Bisogna evitare di potare le piante quando buttano le nuove foglie (le si sottopone ad un inutile stress energetico) ed in ottobre, quando l'ambiente e ricco delle spore dei funghi, che potrebbero meglio infettare le ferite.

8) Non e spalmando un mastice che si rimedia al danno inferto con un capitozzo maldestro cosi come non si rimedia all'amputazione di un braccio con un cerotto.

9) Ricordarsi che la potatura migliore è quella che non si vede, e che un giardiniere ci mette più tempo e professionalità potando in questo modo che non capitozzando una
pianta.

10) Per interventi su piante di una certa dimensione non affidarsi al primo venuto, ma assicurarsi di avere a che fare con un giardiniere professionista ed aggiornato.